Questa guida raccoglie le domande che ci fanno al telefono ogni giorno. Non sostituisce un tecnico, ma ti aiuta a capire cosa sta succedendo al cancello, cosa puoi controllare in sicurezza e quando conviene chiamare.
Sintomi e possibili cause
Non dà segni di vita
Di solito il problema è a monte del motore: interruttore, fusibile, alimentatore o centrale. Si parte da lì.
Parte e si blocca dopo un attimo
La centrale sente troppo sforzo: binario sporco, cardini duri, olio freddo o una forza regolata troppo bassa.
Si apre ma non si richiude
Nella grande maggioranza dei casi sono le fotocellule: sporche, storte o con un cavo rovinato.
Si richiude o si riapre da solo
Una sicurezza che interviene a vuoto, un pulsante in corto o un ricevitore disturbato: va trovato il contatto “ballerino”.
Fa un rumore nuovo
Cremagliera consumata, ruote senza grasso, pistone con gioco o un ingranaggio che cede: il rumore è sempre un avviso.
Dopo il temporale non va più
Una sovratensione ha colpito scheda, ricevitore o alimentatore: a volte basta un fusibile, a volte si cambia la centrale.
Un’anta sì e l’altra no
Su un battente a due ante può essere un motore, un condensatore o un collegamento ossidato nel pozzetto.
Sbatte in fine corsa
Finecorsa o encoder da registrare: lasciarlo così rovina cardini, attacchi e cremagliera.
Lo sblocco non funziona
Chiave che non gira o leva bloccata dalla ruggine: in caso di blackout resti chiuso dentro o fuori.
Il lampeggiante è spento
Non è estetica: è la segnalazione che avvisa chi passa durante la manovra, e va ripristinata.
D’inverno è lentissimo
Olio, batterie e lubrificanti soffrono il freddo e l’umidità: una regolazione stagionale risolve quasi sempre.
Il pedonale non scatta
Elettroserratura, pulsante o alimentazione a 12 V: un guasto piccolo che però chiude fuori casa.
Che automazione hai?
Motore per cancello scorrevole
È un motoriduttore a terra che muove l’anta con un pignone sulla cremagliera: lavora a fianco del binario, quindi sporco, sassi e acqua lo raggiungono facilmente. Punti da tenere d’occhio: scorrevolezza a mano con il motore sbloccato, gioco tra pignone e cremagliera, ruote, binario e guida superiore, finecorsa o encoder e fotocellule e costa di sicurezza.
Pistone per cancello a battente
È un attuatore lineare montato tra pilastro e anta: può essere oleodinamico o elettromeccanico, e la sua durata dipende molto da come sono stati scelti gli attacchi. Punti da tenere d’occhio: attacchi su pilastro e anta, quote di montaggio, tenuta dell’olio o stato della vite, sblocco manuale e battuta d’arresto in chiusura.
Motore a braccio articolato
È il motore che si monta sul pilastro e spinge l’anta con un braccio snodato: è la soluzione per i pilastri larghi, quando un pistone non ci sta. Punti da tenere d’occhio: snodi e perni del braccio, fissaggio sul pilastro, finecorsa, forza e rallentamenti e sblocco manuale.
Motore interrato per cancello a battente
È nascosto in una cassa di fondazione sotto il cardine dell’anta: non si vede, ma vive dove si raccoglie l’acqua, e il drenaggio della cassa è tutto. Punti da tenere d’occhio: scarico della cassa di fondazione, leve e perni, guarnizioni e cavo del motore, sblocco a chiave e fine corsa meccanici.
Motore per porta da garage
È il motore a soffitto che apre basculanti e portoni sezionali con un carrello sulla guida: dentro casa, ma con molle e funi da tenere in ordine. Punti da tenere d’occhio: bilanciamento della porta, guida, catena o cinghia, carrello e sblocco, finecorsa e forza e fotocellule.
Mare, pianura e collina: il clima della provincia e i cancelli
Sulla costa, nella Bassa e sulle colline faentine i guasti di stagione cambiano. I più frequenti:
- Salsedine – l’aria di mare deposita sale su cremagliere, viti e morsetti: in tre o quattro inverni la ruggine “mangia” i denti e i contatti iniziano a fare falsi contatti.
- Case chiuse d’inverno – una seconda casa che resta chiusa da settembre a maggio ritrova il cancello con la batteria tampone a terra, la centrale ossidata e qualche formicaio nella scatola.
- Nebbia della Bassa – la nebbia dei mesi freddi entra in centrali, fotocellule e scatole di derivazione e ossida i morsetti fino a farli staccare a intermittenza.
- Garbino d’estate – quando arriva il garbino, il vento caldo e secco della Romagna, motori e centrali al sole lavorano a temperature altissime e vanno in protezione.
- Temporali estivi – un fulmine caduto a qualche via di distanza basta perché la sovratensione arrivi sulla linea e bruci ricevitore, fusibile o scheda.
- Vento sulle ante piene – in collina un’anta cieca prende il vento come una vela: la centrale legge un ostacolo e inverte, oppure il motore scalda per lo sforzo.
Le buone abitudini
Fai vedere a tutti in famiglia dove si trova la chiave di sblocco e come si usa: con un blackout è l’unico modo per uscire con l’auto.
Ogni tanto passa un panno asciutto sulle lenti: polvere, salsedine e ragnatele sono la causa di tante chiusure che “non vanno”.
Foglie, ghiaia, sabbia e giochi dei bambini nel binario dello scorrevole rovinano ruote e cremagliera: una scopa ogni settimana fa miracoli.
Una volta al mese verifica che il cancello si fermi o torni indietro se incontra un ostacolo morbido: se non lo fa, non usarlo e chiamaci.
Forzare a mano un’anta motorizzata senza sbloccarla rompe ingranaggi e attacchi dei pistoni: meglio due minuti al telefono.
Se il coperchio della centrale è crepato o la guarnizione è secca, l’acqua entra al primo temporale: segnalacelo al prossimo controllo.
Un cigolio, un colpo in fine corsa o un ronzio diverso sono il primo avviso: intervenire presto costa sempre meno.
Fotografa la targhetta del motore e l’interno della centrale e tieni le foto sul telefono: ci permettono di arrivare con il ricambio giusto.
Rami e siepi che entrano nel raggio delle fotocellule o nella corsa dell’anta creano falsi ostacoli e graffi: tienili corti.
Se il cancello funziona anche senza corrente, la batteria va cambiata ogni qualche anno: quando si esaurisce te ne accorgi sempre nel momento sbagliato.
Prima di chiudere la seconda casa per l’inverno sblocca il motore in posizione di chiusura e stacca l’alimentazione: a primavera la centrale ti ringrazierà.
Se hai motori interrati, controlla dopo un acquazzone che la cassa scarichi l’acqua: un interrato a bagno si rovina in poche settimane.
Descrivici il problema, ti richiamiamo
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